associazione per il miglioramento ambientale di Castione
associazione per il miglioramento ambientale di Castione

CASTIONE LACUSTRE LETTERA APERTA A SADIS E CO

 

 

 

 lago di montagna

 

All’on. signora Laura Sadis,

AET

AMB

SES

Comune di Arbedo-Castione,

Ticino turismo.

 

                                                                                   Castione, 6 aprile 2011

 

Gentile signora, egregi signori,

 

il 17 agosto 2010 AMICA ha scritto una lettera aperta che poneva l’attenzione sul progetto per un lago e il possibile sfruttamento per la produzione di elettricità pulita sul territorio di castione, Arbedo, Gorduno.

Nel frattempo ha spedito copia personale ai direttori dei rispettivi enti.

Ci sorprende molto il non aver ricevuto nessuna risposta alla nostra richiesta.

Il progetto che ci è stato presentato, secondo noi, rappresenta una scelta intelligente e costruttiva per il Ticino, da diversi punti di vista: bellezza, possibilità di adeguare meglio i ripari del fiume che, si sa ormai da qualche tempo, è troppo limitato nei propri argini.

Inoltre la politica energetica attuale e quella propria di cercare fonti energetiche pulite non inquinanti e gli studi preliminari che sono stati eseguiti prevedono una buona resa in elettricità pulita.

Per noi è anche un diverso modo di guardare al territorio, di non pensare ai lauti guadagni di non si sa chi e di evitare che un nuovo policentro crei altro caos ambientale in Ticino.

E ovvio che tutto sarebbe da verificare in modo approfondito: è ciò che chiedevamo con la nostra lettera aperta e che ripetiamo oggi.

Pensiamo che nessuno di chi abbia a cuore il Ticino possa accettare la scelta di un policentro con cinque milioni di visitatori l’anno e conseguenze facilmente immaginabili (cfr. nostra presa di posizione del maggio 2010).

Per AMICA:                                                                      La Vice Presidente

                                                                                              Anita Simona

 

Lettera di richiamo

 


 Prima lettera del:

Castione, 19 agosto 2010 

 

Lettera aperta a: on. signora Laura Sadis, AET, AMB, SES, Comune di Arbedo-Castione, Ente Ticinese Turismo 

IL LAGO DI CASTIONE 

Il progetto per un lago a Castione, presentato a Falò del 14.7.2010, potrebbe sembrare un magnifico sogno.

In realtà esso propone uno sguardo intelligente nel futuro ed è profondamente rispettoso del territorio e della sua storia.

Ci indica una via nuova per la pianificazione di Castione che aumenta il valore di tutta la zona, annulla proposte ormai anacronistiche di mega centri commerciali non pensate per i castionesi né per i ticinesi.

Opera realistica, quindi fattibile: creare un lago con sbarramento pneumatico alle rapide di Molinazzo significa possibilità di sfruttamento per un impianto idroelettrico con conseguenti indotti economici importanti.

Sappiamo che la Confederazione sostiene generosamente questo genere d’impianti; si tratta di energia pulita, non inquina, non crea problemi di deflussi minimi, abbellisce il paesaggio.

I permessi federali sono accordati velocemente (non occorrono lunghi iter come per lo sfruttamento di altre energie) i lavori e il funzionamento sono largamente sussidiati.

Inoltre questo intervento non intralcerebbe, anzi la asseconda, la realizzazione dei futuri lavori di allargamento degli argini del fiume.

Anche il Comune sarebbe in grado di farsene carico, ne avrebbe un eccellente indotto economico, (certamente molto di più dell’indotto dei centri commerciali con sede amministrativa fuori cantone!) renderebbe attraente la zona non solo per noi ma anche ai turisti che si lamentano di un Ticino che sta diventando sempre più brutto.

Questa nostra lettera è indirizzata alle autorità politiche e alle aziende elettriche: la nostra associazione chiede che si proceda al più presto a un’analisi approfondita di fattibilità.

La nostra lettera è ”aperta” poiché un lago a Castione è per tutto il Ticino e coinvolge tutte le persone che sono sensibili nei confronti del territorio e desiderano che non si svenda più.

 

Per il comitato di AMICA:

La vice presidente

Anita Simona