associazione per il miglioramento ambientale di Castione
associazione per il miglioramento ambientale di Castione

AMICA ripete: C'è poco da scherzare!

 

 

Riproponiamo il testo integrale di AMICA, articolo apparso rielamborato dalla La Regione del  15.08.2011.

 

Che cosa sta capitando, o meglio cosa non sta per capitare?

 L’ostinazione nel voler piazzare, come se fosse un prodotto di quotidiano consumo, una Città Mercato a Castione, con un sovrannumero di centri di vendita in Ticino e in Svizzera, lascia basiti. Se esiste un senso è quello che siano indispensabili per chi vuole piazzare il “denaro” estero.

Com’è ancora giustificabile un Centro a Castione, con strade chiaramente insufficienti, un traffico che aumenterà ancora in modo massiccio, l’impatto negativo ambientale, non da ultimo e certamente molto diseducativo, l’incitamento a “comprare”in una società confrontata con gravi problemi finanziari, famiglie che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese: e non sono poche. La petulanza di costoro che se ne fregano delle conseguenze sociali in uno Stato Repubblicano è inaccettabile: è da respingere. Repubblicana, cioè governo del Popolo, è l’opposizione a questi nefasti paradigmi. Cosa ci porta in termini di vantaggio, in senso lato, insediamenti dello spendere senza fine, all’avvinghiamento dei desideri, l’”oppiolizzazione” dei più giovani, facendo loro credere che il mondo sia questo?

Questo nostro pantagruelico pasto viene a scontrarsi villanamente con i fatti attuali di fame, di prevaricazioni inaudite, di fanatismo. Non si vuol tenere in conto questo?

A Castione, per iniziare, si vuole una soluzione dell’assetto del Paese in prima battuta. L’introduzione dei 30 km/h l’eliminazione del traffico di transito su Via Cantonale che è strada Comunale, sensi unici, sistemazione della Carrale di Bergamo in relazione alle Scuole elementari e medie che creano concreto pericolo per i bambini. Ecco cosa si deve fare prima di altro.

Se si considera la sistemazione ad Arbedo esiste una palese discriminazione di trattamento .Anche per quel che concerne il modo di affibbiare a Castione una zona a Piano regolatore una zona a luci rosse(case di tolleranza) pur di ripulire Arbedo. Mal si comprende persino l’ incentivo di farsi promotori a livello cantonale e genuflettersi a certe tendenze!

La zona “industriale”è da rivalutare e non deprimerla sotto un manto di cemento con sopra il nulla. Dalle notizie giornalistiche si viene a sapere che una delegazione del Comune e del Cantone sta rivedendo la modifica del piano regolatore.

Vogliamo credere alle intenzioni dell’Autorità di riesaminare il quesito e di non più volere continuare su questa simulata via che ci è stata presentata che nasconde altre faccende, altri interessi, altre mire non certamente a nostro beneficio.

Con la crisi mondiale attuale,che amplifica l’impossibilità di incrementare il consumo del popolo, l’ espansione di centri commerciali è semplicemente ridicolo.

Chi ha speculato volendo fare affari che si prenda le conseguenze. Abbiamo bisogno di lavoro altamente specializzato, prodotti da poter vendere in qualsiasi situazione perché di valore, non altro.

L’associazione per il miglioramento ambientale di Castione segue con estrema attenzione l’evolversi della situazione, non potrà mai scendere a patti con chi vuole stravolgere il nostro Paese e con le forze politiche che condividono questo, si farà promotrice d’interventi che la legge dello Stato Democratico Repubblicano li mette a disposizione per tutelare i nostri diritti con il senso del dovere che la situazione impone.