associazione per il miglioramento ambientale di Castione
associazione per il miglioramento ambientale di Castione

PIANIFICAZIONE IN STAND-BY

 

Pianificazione in stand-by
Comune e Cantone, dopo il no di Coop, stanno rivalutando l'intera questione 


CdT 05.04.2011

■ La nuova pianificazione che dovrebbe ridisegnare completamente il volto di Castione ammettendo anche l'insediamento del nuovo stadio ACB e del policentro commerciale è in stand-by. L'elaborazione del­la variante di PR, dopo che negli scorsi mesi era stata portata avanti a tappe forzate per dar modo al Consiglio comunale di esprimersi a metà maggio, è entrata in una fase di stallo. Potrebbe durare ancora diverse settimane se non mesi. Occorre riconsiderare la situazione valutando la possibilità di mantenere, almeno a lungo termine, l'obiettivo di trasferire oltre la ferrovia i centri commerciali per riqualificare l'abitato e la zona industriale. La decisione della Coop di non trasferire i propri negozi oltre la linea ferroviaria ha imposto una pausa di riflessione. La situazione va interamente riconsiderata.
Per stabilire il da farsi Comune e Cantone hanno dato vita ad un gruppo di lavoro che dovrà fornire al Municipio di Arbedo-Castione gli elementi necessari affinché possa fare una scelta tra i vari scenari oggi ipotizzabili. Tra le opzioni, al fianco di quella che prevede di proseguire nel solco già tracciato riducendo le superfici commerciali del poli-centro limitando le possibilità edificatorie sui terreni della Coop, vi è anche l'eventualità di scindere la variante generale per fare in modo che alcuni aspetti pun­tuali trovino una soluzione in tempi relativamente brevi. In ballo non vi sono infatti solo i centri commerciali e lo stadio sui quali si è concretata l'attenzione, ma anche l'area della nuova stazione TILO, i percorsi pedonali e ciclabili, la questione delle cave, i pericoli naturali, la zona a luci rosse, le aree per attrezzature pubbliche ecc. In linea teorica non è neppure escluso che l'intera questione venga riconsiderata tramite un nuovo studio generale.
Il gruppo è chiamato in particolare a valutare la possibilità di confermare, se non altro a lungo termine, l'obiettivo principale che il Municipio si era posto decretando la zona di pianificazione che finora ha impedito alla Coop di ampliare i suoi negozi alimentari e fai da te. Riconsiderando i contenuti edilizi di tutto il comparto, in primo luogo, con il sostegno del Cantone, intendeva evitare uno sviluppo di Castione simile a quello conosciuto del Pian Scairolo. Si era pertanto fatta larga l'idea di poter sistema­re tutto il paese concentrando i cosiddetti grandi generatori di traffico oltre la ferrovia. Ciò per ridare all'abitato la sua vocazione residenziale risolvendo i problemi denunciati dai residenti, ma anche per, al contempo, riqualificare e rilanciare la zona industriale da tempo in situazione di degrado. Uno scenario che il riorientamento di Coop ha rimesso completamente in discussione imponendo ulteriori verifiche e nuo­ve decisioni. Non da ultimo per quanto ri­guarda il dimensionamento e la sostenibilità dei nuovi accessi che avrebbero dovuto convogliare il traffico verso l'area in cui si progettano lo stadio e il policentro commerciale evitando i passaggi in paese. DIEM