associazione per il miglioramento ambientale di Castione
associazione per il miglioramento ambientale di Castione

Nuova Castione: La Regione Ticino 2.11.10

Nuova Castione, com... parto difficile

L’Amica denuncia: revisione del Pr pro città-mercato e stadio. Il Municipio replica: no, è nell’interesse dei cittadini

DELDA

Due fronti contrapposti, apparentemente inavvicinabili, seppur entrambi desiderino fino al parossismo il bene di Castione. Per raggiungere il quale il Municipio e l’Associazione per il miglioramento ambientale del quartiere (Amica) hanno però una visione agli antipodi. L’autorità politica mira allo sviluppo della Zona industriale-artigianale a ovest della ferrovia attraverso l’insediamento di commerci e infrastrutture sportive; gli abitanti che aderiscono al gremio propugnano progetti meno invasivi del territorio e nocivi dell’ambiente. Le posizioni degli schieramenti sono emerse in modo netto nella serata informativa di venerdì sulla revisione del Piano regolatore del comparto, in una gremitissima sala multiuso del Centro civico di Arbedo. Tre ore di discussione, con gli animi che a tratti si sono surriscaldati non poco. Il compito di illustrare i contenuti della variante è toccato al pianificatore Paolo Della Bruna . L’architetto ha spiegato gli otto punti che Municipio e Consiglio di Stato si sono prefissi per disegnare la Castione dei prossimi vent’anni. I principali sono: concentrare le attività commerciali a ovest della ferrovia su complessivi 40 mila metri quadrati di superficie, ridare vocazione residenziale all’abitato, creare un comparto artigianale presso l’autostrada, liberare 50 mila metri quadrati in Zona industriale che dovrebbero venire occupati per più di due terzi dallo stadio da 12 mila posti dell’Acb e il resto da attività del terziario e, per ultimo, costruire un altro sovrappasso a sud per accedervi che consenta di togliere le automobili da un’ingolfata via San Gottardo. Il Dipartimento del territorio ha accolto il Piano di indirizzo del costo di 35 milioni (di cui 14 a carico del Comune), pretendendo tuttavia delle garanzie sull’impatto ambientale. È proprio su questo aspetto che il Municipio sta lavorando ora (il mandato è stato affidato all’ingegnere del traffico Gianfranco Del Curto dello studio Brugnoli e Gottardi Sa di Massagno). Una volta raccolti e analizzati i dati sulla sopportabilità viaria, sarà organizzata un’altra serata pubblica. Poi la variante verrà sottoposta al Consiglio comunale nei primi mesi del 2011 e, infine, al Governo per l’ok definitivo.

Due tesi, un Pr

Spazio adesso ai dubbi dei cittadini. Con una premessa: l’Amica ritiene che il Municipio abbia studiato la variante di Pr appositamente per accogliere la cittàmercato della società italiana Policentro e il catino granata. L’Esecutivo sostiene che il volto del comparto di domani è stato immaginato ben prima. « Non vogliamo affatto svendere il Comune. Sia chiaro: non facciamo gli interessi di nessuno, se non quelli di chi ci vive », ha tuonato il vicesindaco Pier Gazzoli . Ponendo in seguito, provocatoriamente, un interrogativo che ha indignato alcuni abitanti: « Vogliamo forse una discarica di inerti al posto del centro commerciale? ». Per il consigliere comunale Davide Cattaneo tutto è finalizzato alla costruzione della città-mercato, « il resto è un contentino ». Della stessa idea la vicepresidente di Amica Anita Simona , per la quale il Municipio deve pensare a progetti alternativi (come un lago per produrre energia pulita o un albergo). Il presidente del gruppo Fabrizio Falconi ha messo in discussione quanto fatto finora dall’autorità: « Si sta proponendo qualcosa senza che prima sia stato ultimato il Piano viario ». Non solo voci critiche si sono in ogni modo alzate dalla sala.

C’è chi, come il consigliere comunale Ido Gola, ha difeso l’operato dell’Esecutivo (« in passato, a livello pianificatorio, sono stati commessi dei furti legali »). Guardando oltre i confini di ArbedoCastione, la coordinatrice del gruppo ‘Visione donna’ del Plr cittadino Alessia Baroni ha caldeggiato il Cantone a farsi promotore di una zona artigianalecommerciale regionale. Ed ha chiuso con un messaggio rasserenante. « Non commettete l’errore che i vostri colleghi di Bellinzona hanno fatto con Pratocarasso. È necessaria una progettazione partecipata del Pr ».