NdR AMICA: Qui si dimentica che non vi è solo lo stadio con i centri commerciali al suo interno, che portano traffico, ma bensì la pesante questione della zona di 13.000 mq riservata per le case di tolleranza. In questi periodi di assoluto degrado civile, con teste mozzate e altro ancora, votarsi in una avventura del genere è come minimo mancanza di rispetto verso il cittadino, chi vorebbe identificarsi nel Paese dei Casotti?, e relative controindicazioni?, Si faccia avanti.
Castione Stadio, i tempi si dilatano
Slitta l'incontro Comune-Cantone per la consegna del dossier sulla variante di PR Il presidente Gabriele Giulini: la prima pietra sarà comunque posata l'anno venturo
■ Niente incontro, ieri, tra la delegazione municipale di Arbedo-Castione ed i funzionari del Dipartimento del territorio. Doveva essere il tanto atteso momento della consegna della documentazione sulla nuova pianificazione del comparto di Castione, completamente rivista nei mesi scorsi dopo la decisione di rinunciare al'insediamento della città mercato sui terreni tra la ferrovia ed il fiume Ticino ora occupati dalla zona industriale. Il dossier non è infatti ancora completo: potrà essere trasmesso all'autorità cantonale per l'esame preliminare solo nelle prossime settimane. Molto difficile, quindi, che il Municipio possa rispettare la tabella di marcia che s'era prefissata e portare in Consiglio comunale la proposta pianificatoria ancora entro la fine di quest'anno. Verosimilmente ciò avverrà solo dopo il rinnovo dei poteri comunali del prossimo aprile. E ancor più difficile sarà rispettare la tempistica prevista dai vertici dell'Associazione Calcio Bellinzona per la costruzione del nuovo stadio. Durante la presentazione del neo acquisto Hakan Yakin, il presidente Gabriele Giulini aveva affermato che la prima pietra di «Dai Ticino» - questo il nome che avrà il complesso polifunzionale con contenuti sportivi, commerciali e di svago - sarà posata la prossima estate. «Quello era un desiderio. Il nostro obiettivo rimane comunque quello di aprire il cantiere nel 2012. Se sarà in autunno piuttosto che in estate, poco cambia. Ripeto, stiamo lavorando affinché la prima pietra dello stadio possa essere posata nel 2012» ribadisce il presidente Granata. «Se si dovesse andare al 2013 non casca di certo il mondo. Ma il nostro obiettivo era e rimane quello di iniziare i lavori già nel corso del prossimo anno» chiosa Gabriele Giulini, riconoscendo che la data di inizio dei lavori dipenderà da eventuali opposizioni.
Referendum annunciato
Già sin d'ora intenzionata a ricorrere la referendum qualora il Consiglio comunale dovesse dare il suo nulla osta alla nuova pianificazione s'è dichiarata l'Associazione per il miglioramento ambientale di Castione (AMICA). E questo malgrado non sia più prevista la città mercato. Il comitato dell'AMICA ritiene che la nuova versione della pianificazione non presenti miglioramenti sostanziali rispetto a quella precedente, anche se la cancellazione del policentro per inserire gli spazi commerciali nel futuro stadio dell'ACB rappresenta un'evoluzione. Troppo marcato, sempre a giudizio dell'AMICA, l'impatto che il riassetto previsto dalla variante avrà sulla viabilità e la conseguente qualità di vita del paese.
Variabile lago artificiale
Non è poi da sottovalutare un progetto ancora allo stadio embrionale ma che durante l'ultima seduta ha contagiato pressochè la metà del Consiglio comunale di Arbedo-Castione. Undici membri del Legislativo hanno infatti sottoscritto una mozione (primi firmatari Davide Cattaneo, PLR, e Rezia Boggia, PS) che rivendica una pianificazione urbanistica del comparto di Castione alternativa a quella prevista dal Municipio e sostiene la visione elaborata di Geo Rathey: la creazione di uno sbarramento idroelettrico alle rapide di Molinazzo che formerebbe un lago esteso dalla confluenza di Ticino e Moesa fino alla parte settentrionale della zona industriale. L'idea del lago potrebbe mettere in forse l'approvazione del messaggio sulla pianificazione che l'Esecutivo licenzierà una volta ottenuto il via libera dal Dipartimento del territorio. Sebbene, la mozione non chieda esplicitamente di abbandonare l'idea di rivitalizzare la zona industriale con l'inserimento di nuovi contenuti quali lo stadio multifunzionale, poco ci manca. Anche l'AET guarda con interesse agli approfondimenti in atto, che potrebbero aprire la possibilità di realizzare una centrale per incrementare la produzione idroelettrica. S.DB-DIEM PROCEDURA Il progetto del nuovo stadio c'è, ma per la posa della prima pietra bisogna attendere l'approvazione della modifica di Piano regolatore. (Foto Maffi)
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Copyright © 19/11/2011 Corriere del Ticino |