Ecco più traffico, altro che migliorie’
Castione: toni accesi alla serata informativa sulla variante di Pr del comparto. A far discutere i contributi chiesti ai cittadini
DELDA
La Regione Ticino 02.06.2012
Non ci sono più dubbi. Per decidere il futuro di Castione bisognerà contarsi. Solo così si potrà dirimere il contenzioso dialettico che oppone da almeno un lustro il Municipio all’Associazione per il miglioramento ambientale (Amica) del quartiere. Le posizioni sono distanti, al punto che neanche il naufragio del vituperato progetto di Città-mercato (che avrebbe dovuto insediarsi nella Zona industriale) è riuscito ad avvicinare i fronti. Pertanto saranno con ogni probabilità i cittadini – se il referendum già annunciato riuscirà – a scegliere come dovrà diventare il paese nel quale vivono. Un’ulteriore prova delle differenti e inconciliabili visioni la si è avuta giovedì sera, in occasione dell’esposizione dei contenuti della variante-bis di Piano regolatore per il comparto. Presente un centinaio di persone. L’esecutivo ritiene di aver fatto il massimo per abbellire l’area ad ovest della stazione ferroviaria nonostante il ‘no’ della Coop a trasferirvisi; i ‘contrari’ vedono di buon occhio la realizzazione dello stadio dell’Associazione calcio Bellinzona (Acb) ma non gli annessi negozi.
Secondo cavalcavia: da promotori e Acb 6 milioni
La nuova spina nel fianco del sindaco Luigi Decarli e colleghi concerne però i contributi di miglioria a carico degli abitanti per l’infrastrutturazione e l’urbanizzazione della zona al di là dei binari: 12,5 milioni di franchi sui 32 complessivi. « A Castione avremo più traffico (6mila auto in più, per un totale di 13’300 movimenti giornalieri; ndr) e voi cosa fate? Ci chiedete di mettere mano al borsello. Semmai dovranno essere le ditte e i commerci che si insedieranno a farlo, non certo i residenti », ha esclamato l’ex presidente dell’Amica Fabrizio Falconi , ricordando una sentenza del 2000 sullo stesso tema contraria al Municipio. Il capodicastero Traffico e sistemazione territorio Renzo Bollini ha replicato affermando che è la legge che impone agli enti locali di far passare i residenti alla cassa. In ogni modo i promotori dello stadio dovranno versare un contributo straordinario (si parla di 6 milioni di franchi) per alcuni interventi, quali ad esempio la costruzione del secondo cavalcavia a sud. A rivelarlo è stato l’avvocato Luigi Mattei , il mediatore scelto dal Comune per negoziare con proprietari dei sedimi, investitori e autorità; trattative che si sono arenate dopo il mancato trasferimento della Coop. « Una scelta obbligata. Da un lato per non favorire chi possiede dei terreni in quell’area rispetto ad altri; dall’altro per ridurre i costi a carico di ente pubblico e terzi », ha puntualizzato il legale bellinzonese.
Contatti ( falliti) con Gucci e le ditte sotto il Valegion
Durante l’ora e mezza di domande, c’è stato un fuoco di fila da parte degli aderenti all’Amica. Hanno ribadito la contrarietà all’apertura di altri centri commerciali. Ricordiamo, a questo proposito, che nella zona dell’impianto multifunzionale dell’Acb (e all’interno dello stesso) si potranno insediare commerci per un massimo di 17mila metri quadrati di superficie di vendita. « Di negozi ce ne sono già troppi. Basta. Non sono il futuro. Non fate l’interesse delle prossime generazioni. Bisogna attirare industrie di qualità, ad alto valore aggiunto. Vi sono ditte italiane che non aspettano altro di venire in Svizzera... », ha osservato Davide Cattaneo , presidente dell’Amica e del Consiglio comunale. Gli hanno fatto eco altri cittadini, fra i quali il membro storico dell’associazione Arnaldo Gianini . Il sindaco Luigi Decarli ha risposto che vi sono stati un paio di abboccamenti in questo senso. Dapprima con le aziende operanti sotto la frana del Valegion a Preonzo (sono rimaste lì), poi con la Gucci. Sia le une sia l’altra hanno tuttavia declinato l’invito del Municipio a causa del moltiplicatore troppo alto (87%). « Con il gruppo italiano di alta moda ci sono stati sei mesi di intense trattative. Il progetto era pronto, idem la domanda di costruzione. Ma alla fine ha optato per Sant’Antonino dove il tasso fiscale è del 65% », ha spiegato il 51enne.
Messaggio entro fine mese: in legislativo dopo l’estate
La seconda versione del Piano d’indirizzo elaborata dal Comune ha ottenuto l’ok dei preposti uffici del Dipartimento del territorio. Vi sono alcuni aspetti che secondo il Cantone vanno migliorati, come la creazione di più spazi verdi. Entro fine mese verrà licenziato il relativo messaggio all’indirizzo del legislativo, che si chinerà sul tema in settembre. Per il resto dalle verifiche sul traffico e sull’ambiente – hanno evidenziato il pianificatore Paolo Della Bruna e l’ingegnere Gianfranco Del Curto – è scaturito che gli effetti delle modifiche pianificatorie saranno ‘gestibili’.
Avvocati che si punzecchiano: Franco Gianoni contro Luigi Mattei
Era la sala multiuso del Centro civico di Arbedo, ma per un attimo è sembrata un’aula penale. Due pezzi grossi della giustizia ticinese si sono punzecchiati a più riprese. Sempre col sorriso sulle labbra. Gli avvocati Franco Gianoni eLuigi Mattei hanno dato scena giovedì sera ad un gustoso siparietto. Il primo è il presidente del Consiglio di amministrazione della Mancini e Marti/Otto Scerri Sa; il secondo è il mediatore scelto dal Municipio per condurre in porto le trattative con i proprietari dei terreni in Zona industriale e gli investitori. L’azienda, ricordiamo, nel marzo 2011 aveva scritto alla Lega calcio osservando che la domanda di costruzione presentata dall’Acb per lo stadio era “ingannevole” in quanto la ditta non aveva dato la sua disponibilità a cedere i terreni. L’altroieri non si è entrati nel merito del contenzioso. Franco Gianoni ha semplicemente sottolineato che il nuovo cavalcavia a ridosso del viadotto autostradale dovrà essere finanziato dal sodalizio granata: « Noi abbiamo già partecipato alle spese del primo. Il secondo non ci serve ».
Il capodicastero Renzo Bollini: ‘Il sì al referendum ci costringerebbe a ripartire da zero’
DELDA
Era da un po’ che aspettava il momento giusto. E l’altroieri sera è arrivato. Il capodicastero Traffico e sistemazione territorio Renzo Bollini si è tolto più di un sassolino dalle scarpe aprendo l’incontro informativo sulla variante pianificatoria per la Castione di domani. « Come Municipio in questi sei anni abbiamo considerato le varie esigenze ascoltando le proposte di tutti. Ma non i suggerimenti distruttivi e pretestuosi di chi vuole mettere in cattiva luce coloro che si stanno adoperando per il bene del Comune », ha esordito.
La frecciatina era rivolta ai membri dell’Associazione per il miglioramento ambientale (Amica) del quartiere, contrari non a dare un volto più consono all’area al di là della stazione Ffs ma all’insediamento di altre superfici commerciali. Renzo Bollini, sindaco per due decenni fino al 2008, ha ribadito che è necessario intervenire per riqualificare « un comparto fatiscente e indecoroso » e per far finalmente decollare la Zona industriale. Inevitabile accennare in conclusione al referendum ventilato dall’Amica qualora il legislativo in settembre – come probabile – darà il via libera alle modifiche di Piano regolatore. « Se in votazione la popolazione dovesse dire ‘no’ alla pianificazione bisognerà ripartire da zero. In questo modo non si farebbe altro che rendere un cattivo servizio al Comune, ai proprietari dei sedimi e ai possibili investitori », ha concluso il municipale liberale-radicale, il quale da due mesi ha ereditato dall’ex collega Pietro ‘Pier’ Gazzoli lo spinoso dossier.
Lo stadio granata verrà svelato in settembre
Spazio pure per istituti di ricerca e tecnologici
DELDABisognerà pazientare fino alla prima metà di settembre per conoscere nel dettaglio il progetto del nuovo stadio dell’Associazione calcio Bellinzona. Il moderno catino granata da 12mila posti a sedere verrà svelato alla popolazione in una serata informativa diretta dal presidente Gabriele Giulini . La presentazione avverrà prima della seduta di legislativo nella quale i consiglieri comunali saranno chiamati ad approvare la variante-bis di Piano regolatore (si veda l’articolo principale). Dei contenuti del futuro impianto del club della Capitale ormai si sa quasi tutto. Oltre ai negozi, vi saranno in particolare una palestra a disposizione pure delle società di Arbedo-Castione, una sala congressuale ‘trasformabile’ in cinema, un centro di riabilitazione e una biblioteca. La novità – anticipata dal sindaco Luigi Decarli – è l’insediamento in un terreno attiguo di istituti di ricerca e tecnologici, soprattutto italiani. I contatti sono in fase avanzata. I nomi si sapranno solo fra un paio di mesi.
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ECHI DALLA SERATA INFORMATIVA
Contributi di miglioria per 12,5 milioni gettano benzina sul fuoco dei contrari
CdT 02.06.2012
■ «Ci portate in casa nuovo traffico che assolutamente non vogliamo e per di più ci chiedete anche di pagarne i costi? E profumatamente? Pensate bene a quel che state facendo». Se a buona parte degli abitanti, ed in particolare ai membri dell'Associazione per il miglioramento di Castione (AMICA), non mancavano gli argomenti per promuovere un referendum contro la nuova pianificazione dell'area industriale, da giovedì sera ne hanno uno in più. Quello finanziario. Il costi per il riordino dell'intero comparto illustrati durante la serata informativa sono stimati in 32 milioni di franchi. Il Municipio prevede di prelevare contributi di miglioria per l'ammontare di 12,5 milioni. «Che li paghino i promotori di stadio e commerci» è stata l'obiezione a più voci levatasi dalla sala. «E se questi promotori dovessero ritirarsi? I costi per le nuove infrastrutture viarie su chi ricadrebbero?». Insomma, una ridda di domande e di critiche che non han fatto altro che confermare la situazione di muro contro muro. A tentare di far da paciere, oltre al capo dicastero traffico e sistemazione del territorio Renzo Bollini, è intervenuto l'avvocato Luigi Mattei incaricato dal Municipio di trattare con i proprietari del terreni interessati dalla trasformazione della zona industriale. «Su un punto il Municipio è stato fermo: non si pianterà nemmeno un chiodo se i promotori dello stadio non s'impegneranno a pagare parte dei costi derivanti dalla nuova pianificazione». Le sue parole non hanno però placato più di tanto gli animi di coloro i quali erano e restano fermamente contrari a nuovi centri commerciali, poco importa se inseriti o meno nello stadio. «I centri commerciali non rappresentano di certo il futuro» è stato il leit motiv della discussione che s'è protratta per quasi quattro ore. «Sarebbe molto più lungimirante contattare aziende ad alto valore aggiunto e convincerle ad insediarsi qui da noi» ha ribadito il presidente dell'AMICA Davide Cattaneo.
Trattative sfumato con Gucci
Una via, quella auspicata da Davide Cattaneo, che il Municipio ha tentato di percorre. «Eravano in trattative con Gucci - ha rivelato il sindaco Luigi Decarli - che ci aveva confermato l'interesse ad insediare a Castione il suo nuovo centro logistico. Poi però l'azienda ha scelto Sant'Antonino dove ha trovato condizioni fiscali più favorevoli. Ci eravamo anche offerti di ospitare le aziende che un paio d'anni fa stavano meditando di lasciare Preonzo a causa della frana del Valegion. ma per varie ragioni non s'è mai giunti a nulla di concreto».
Castione Stadio, voto a settembre
Il riordino della zona industriale all'esame del Consiglio comunale dopo l'estate Dura opposizione dell'AMICA che ribadisce l'intenzione di lanciare un referendum
■ Messaggio municipale pronto entro fine giugno, voto del Consiglio comunale a settembre. Queste le prossime due scadenze del Piano d'indirizzo per il riordino della zona industriale di Castione. Sono state rese note durante la serata pubblica di giovedì sera al Centro Civico promossa dal Municipio per presentare alla popolazione le modifiche apportate al progetto pianificatorio dopo la rinuncia della Città mercato di insediarsi nel comparto compreso tra la linea ferroviaria ed il fiume Ticino. In buona sostanza la superficie di vendita di 40 mila quadrati prevista fino all'anno scorso è stata ridotta a 17 mila metri quadrati (di cui 1.000 per gli alimentari) integrati nel nuovo stadio polifunzionale da 12 mila posti a sedere dell'Associazione Calcio Bellinzona che comprende anche una torre-albergo la cui altezza massima è stata fissata in 50 metri. La superficie commerciale potrà inoltre essere estesa a 25 mila quadrati qualora la COOP dovesse tornare sulla sua decisione e trasferirsi ad ovest dei binari. Per accedere al comparto, si prevede la costruzione di un cavalcavia a ridosso dell'autostrada del costo di 10 milioni di franchi, 6 dei quali dovranno essere coperti dai promotori dello stadio polifunzionale (preaccordi in tal senso sono già stati presi). Il nuovo cavalcavia sarà collegato a quello già esistente più a nord con una nuova arteria che segue l'attuale via Industria. Per ovviare all'aumento di traffico generato da stadio e commerci (le previsioni con orizzonte 2025 indicano 6 mila veicoli in più al giorno), il Piano d'indirizzo propone interventi sulle due rotonde a sud di Castione (zona Paris e ponte per Gorduno), il raddoppio della corsia in uscita dall'A2-A13 verso nord, la creazione di una corsia supplementare in via San Gottardo. Nell'abitato di Castione è poi prevista la creazione di una zona d'incontro e di zone a velocità limitata a 30 chilometri orari. Sempre presente anche nella nuova versione del Piano d'indirizzo la zona a luci rosse nei terreni circostanti l'ex Motel. S.DB