Osservazioni AMICA sul Comparto Castione

 

Al Municipio di Arbedo-Castione

6517 Arbedo

RACCOMANDATA

Castione, 17 novembre 2009

Concerne: osservazioni sul comparto di Castione.

Egregi Signori

Le seguenti osservazioni sono inoltrate entro il termine fissato del 20.11.2009, quindi tempestive.

 

Premessa

 

AMICA plaude l’iniziativa del Municipio di dare voce a cittadini e associazioni per coinvolgere gli abitanti nella soluzione dei problemi legati al comparto di Castione. Fa notare comunque che è prassi prevista dalla legge.

In questi ultimi due anni l’Associazione ha affrontato indirettamente questioni pianificatorie opponendosi a varie riprese a tutta una serie di domande di costruzione di tipo commerciale-industriale che avrebbero ulteriormente aggravato la zona residenziale del paese. Opposizioni che hanno coinvolto numerosi proprietari che hanno condiviso le nostre preoccupazioni.

Ci trova consenzienti la scelta di pianificare il comparto di Castione con lo scopo di finalmente risolvere vecchi problemi e affrontare nuove situazioni dando mandato a urbanisti e ingegneri del ramo. All’Associazione non interessa chi otterrà il mandato ma il contenuto dello stesso. Riteniamo che non siano gli aderenti all’Associazione che debbano esporre gratuitamente proposte. Attendiamo le vostre proposte precise e vi assicuriamo la nostra attenzione critica: accetteremo quelle che rispondono ai nostra obiettivi e combatteremo quelle che non li soddisfano

Osserva

1)         La nostra preoccupazione maggiore è legata all’aspetto viario del paese. E’ necessario risistemare e ridefinire tutte le strade del comparto di Castione. Non serve occuparsi del    comparto, anzi potrebbe essere controproducente, se non si affrontano contemporaneamente le problematiche viarie del nucleo. Ciò vale per:

 

a)         le strade all’interno del paese come quelle che lo circondano, in particolare legate all’arteria        Via Cantonale che distribuisce tutto il traffico da nord a est,

b)         proporre nuove coraggiose soluzioni legate a sensi unici, in particolare facilitando l’uscita e        l’entrata del paese ai residenti,

c)         restringere il campo stradale per limitarne la velocità,

d)        fornire di doppi marciapiedi dove e possibile,

e)         allestire piste ciclabili,

f)         realizzare un maggior numero di passaggi pedonali (in particolare nelle vicinanze delle    rotonde),

g)         limitare il numero di posteggi comunali perché tutti i residenti sono dotati di sufficienti aree

h)         elaborare tragitti dei trasporti pubblici meno invasivi, con relative fermate ben visibili e protette

i)          ristudiare l’accesso dei bus presso la scuola media e la scuola elementare.

l)          creare viali pedonali accompagnati da elementi arborei sia in paese che nelle zone adiacenti alla Moesa e al Ticino

m)        progettare nuove entrate e uscite dell’autostrada in direzione zona industriale J1

n)         ristudiare la sistemazione della strada di collegamento in zona industriale J1, completandola con             marciapiedi, passaggi pedonali e pista ciclabile.

o)         ridefinire il numero e la portata delle rotonde evitando che moltiplichino il traffico parassitario,

p)         modificare Via San Bernardino per evitare i persistenti pericoli dovuti agli accessi sulla   stessa,

q)         l’arteria principale Via San Gottardo che dovrà sopportare tutto il transito da nord a sud con      diramazione ad est e favorire l’accesso alla stazione Tilo: impresa estremamente difficoltosa se           non si rivede tutto l’assetto viario del comparto.

2) Destano un’ulteriore e sempre maggiore preoccupazione i centri commerciali e gli insediamenti industriali e cioè:

a)         abbandonare l’ubicazione dei centri commerciali nelle zone residenziali. E’ necessario fornire a queste strutture nuovi comodi accessi e spazi sufficienti per posteggi in zone adatte a questo     scopo che a Castione sono strettamente connesse alla zona industriale J1,

b)         valorizzare le entrate al paese liberando finalmente le superfici intasate di carcasse d’auto e        ingombranti da “bidonville”,

c)         eliminare gli spazi legati alla prostituzione ( pseudo saune e pseudo motel),

d)        regolamentare con maggior severità attività ricreative notturne ( discoteche),

e)         ripristinare l’attività delle cave si scontra in modo pacchiano ai permessi di costruzioni nelle       immediate vicinanze elargiti negli ultimi cinque anni,

f)         impedire l’ampliamento di strutture  commerciali già esistenti in zona residenziale, con    l’evidente scopo di riacquisire il più possibile una tranquillità e un una vivibilità degne di questo        nome. Abbiamo ricevuto la decisione che il Consiglio di Stato accoglie il ricorso Coop del       28.02.2009. Ci attendiamo che il Municipio completi le sue osservazioni con una motivazione    valida e particolareggiata affinché la domanda di costruzione-ampliamento non sia accettata. I        cittadini di Castione con la loro Associazione sono preoccupati perché dubitano che il   Municipio abbia il coraggio e le giuste motivazioni per finalmente bloccare questi nefasti            insediamenti.

Conclusione

E’ auspicabile che i politici eletti dai cittadini condividano e operino scelte in sintonia con le esigenze del sovrano. Le leggi ci sono ed è opportuno applicarle. Nessuno pretende la scomparsa dell’economia ma il rispetto degli abitanti è inderogabile.

Con stima

Il Presidente                                                              La segretaria

Fabrizio Falconi                                                         Graziella Gianini

 

CPC:   Consiglio di Stato, palazzo governativo 6500 Bellinzona

Dip. territorio. Ufficio delle domande di costruzione Viale Franscini 17 6500 Bellinzona

Geo Rathey ingegnere diplomato ETH urbanista FUS Via Prati dei Mulini, 6532 Castione

Studio Associati SA, Della Bruna Paolo, Via Zurigo 19 CP 4046. 6904 Lugano.