AMICA


IL COMITATO                                                              Associazione                                                                                                                                                                      per il miglioramento ambientale                                                                                                                                                                                                                                                                                                    Castione                                                                                                                                 

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                                                                                                                                       PETIZIONE

                                                                                                                                        Al

                                                                                                                                       Gran Consiglio del Cantone Ticino

                                                                                                                                       Palazzo Governativo

                                                                                                                                       6501 Bellinzona

 

                                                                                                                                       Castione, 25 giugno 2024

Signor Presidente del Gran Consiglio,

Signore e signori deputati al Gran Consiglio,

 

in data 17giugno, nel corso della serata informativa indetta dall'azienda TERIS a Lumino, l’Associazione per il miglioramento ambientale di Castione (AMICA) ha preso atto dell'esistenza di ben tre progetti di edificazione di impianti di teleriscaldamento a cippato di legna che dovrebbero sorgere nel raggio di meno di un chilometro in territorio di Castione e dintorni.

Premessa

AMICA è convinta da anni che il territorio del Cantone possa essere gestito meglio, in particolare la zona alla confluenza tra i fiumi Moesa a Ticino (zona industriale). È inoltre convinta che sia effettivamente possibile favorire la spinta verso l’autonomia energetica del Cantone, a condizione che la popolazione sia costantemente informata in modo veritiero, completo e senza che da parte delle autorità locali vi siano atteggiamenti di superiorità nei confronti di cittadini che sempre più hanno conoscenze e competenze uguali, se non superiori, alla stessa autorità politica. Il cosiddetto "cittadino medio" non è più l’ingenuo contadino del passato che per un pezzo di pane ha ceduto le acque del suo territorio, ma una persona consapevole, competente e interessata a salvaguardare la qualità della vita del luogo in cui vive.

Il nostro territorio presenta materie prime di vario tipo:

  1. l’oro bianco, cioè energia solare, in quantità abbondante (Ticino=Sonnenstube);
  2. l'oro blu, quantitativi d’acqua altrettanto abbondanti su tutto il territorio e non ancora sfruttati pienamente;
  3. l'oro verde, il bosco che continua a espandersi e la cui gestione può produrre benefici, ad esempio in termini di cippato;
  4. l'oro trasparente, cioè quantitativi di vento in tutte le zone del Cantone, in particolare in montagna e nella regione del Bellinzonese;
  5. e finalmente, l'oro grigio, i cervelli dei cittadini disposti a collaborare con l’autorità nel gestire il tutto nel modo migliore.

Ci permettiamo di far notare che sia AET sia TERIS sono società parapubbliche (TERIS è di proprietà al 60% di AET e al 40% di ACR, a sua volta parapubblica); per l'impianto che intende edificare, TERIS usufruirà verosimilmente degli incentivi pubblici appena stanziati dal Gran Consiglio; il materiale che TERIS intende usare come combustibile giungerà dall'impianto ACR di Giubiasco; il calore prodotto sarà rivenduto ai cittadini del Cantone Ticino. In altre parole, i cittadini sono in parte proprietari dell'azienda, finanzieranno la costruzione del nuovo impianto, sono proprietari del combustibile che esso impiegherà e dovranno anche pagare per riacquistare il calore prodotto (elettricità o di acqua calda che sia). E se l'impianto sarà realizzato dove TERIS intende costruirlo, saranno sempre i cittadini a dover sopportare gli svantaggi che ne deriverebbero, in termini di inquinamento atmosferico, di traffico causato, di rumori e quant'altro.

Nel merito

  • L’esposizione dei tre oratori intervenuti nel corso della serata informativa ha fornito dati parziali: lo dimostra il fatto che molti presenti hanno richiesto ulteriori informazioni e spiegazioni; gli oratori hanno risposto con imprecisioni, superficialità e spesso ammettendo di non sapere.
  • TERIS ha iniziato gli scavi per la posa dei tubi del teleriscaldamento senza informare il Municipio di Lumino e senza conoscere il PR della zona; alla richiesta di sapere se TERIS avesse scelto il sedime di Lumino dopo un’attenta analisi delle possibilità offerte dal territorio cantonale, si è scoperta l’assenza totale di alternative prese in esame. In sostanza, la scelta di portare la centrale termica a Lumino per fornire teleriscaldamento sia a Lumino sia a Castione non è suffragata da nessuna indagine tra la popolazione per sapere chi ne fosse interessato.
  • L’accesso alla centrale situata nelle vicinanze della zona residenziale, tanto di Lumino quanto di Castione (Carrale di Bergamo, scuole elementari e medie) è previsto nel peggiore incrocio stradale disponibile, sulla tratta di via San Bernardino, dove confluirebbe anche la prevista ciclopista; si evidenzia inoltre che le dimensioni degli autocarri che forniranno il cippato permetteranno di accedere ai sedimi delle strade di campagna con molte difficoltà visto che sono sottodimensionate.
  • Del cippato che sarebbe usato per alimentare l'impianto TERIS non si conosce né la provenienza né la qualità: chi effettuerà i necessari controlli?
  • A un chilometro di distanza in linea d’aria, l'azienda AFOR Castione (vedi allegato 1) intende costruire una struttura simile allo scopo di produrre calore per il teleriscaldamento ed energia elettrica con cippato esclusivamente naturale (domanda di costruzione già inoltrata): durante la discussione è emerso che TERIS non ne sapeva niente, quindi si vi sarà un doppione; sempre nelle vicinanze, le future officine FFS di Castione realizzeranno a loro volta una centrale termica a cippato: in totale vi saranno quindi tre strutture a cippato a brevissima distanza fra loro e senza un minimo accenno di collaborazione fra i gestori. È considerato che uno è un'azienda pubblica (FFS) e che gli altri due chiederanno verosimilmente un contributo pubblico, i doppioni peseranno inutilmente sulle tasche dei contribuenti
  • La gestione del territorio dei due Comuni confinanti (Lumino e Arbedo-Castione) si dimostra carente anche perché non c’è un minimo di comunicazione, di convergenza e di collaborazione, nonostante le euforiche dichiarazioni seguite alla mancata aggregazione con Bellinzona. Se questa avesse avuto successo, è facile presumere che la gestione e la pianificazione del territorio avrebbe portato a risultati diversi e sicuramente migliori.

Petizione

Per tutti questi motivi noi sottoscritti membri del comitato dell'associazione AMICA chiediamo, tramite la presente petizione al Gran Consiglio, che le autorità cantonali si attivino coinvolgendo tutte le autorità locali dei Comuni interessati affinché i progetti di edificazione di impianti di teleriscaldamento nell'area di Castione e nei suoi immediati dintorni siano gestiti in modo coordinato, nel pieno rispetto delle norme vigenti e a vantaggio della cittadinanza, favorendo una soluzione che sappia ridurre al minimo indispensabile ogni possibile disagio che graverebbe sugli abitanti delle zone limitrofe.

Invitiamo inoltre il Gran Consiglio a sollecitare tutte le autorità preposte affinché il Cantone e i singoli Comuni agiscano sin da subito nella prospettiva di rispondere al crescente fabbisogno energetico della popolazione ticinese attraverso una pianificazione coordinata e a medio o lungo termine delle misure di sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili, siano esse idroelettriche, solari, eoliche o di altra natura, avendo particolare attenzione nei confronti delle soluzioni locali (a "chilometro zero").

Vogliate accettare, signor Presidente, signore e signori deputati, l'espressione della nostra massima stima.

 

                                                                             Per il comitato AMICA

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Il Presidente: Alberto Robustelli                                                  Il Segretario: Arnaldo Gianini

I sottoscritti:

Graziella Gianini                        ____________________________________________

Anita Simona                              ____________________________________________

Fabrizio Falconi                         ____________________________________________

Milko Del Bove                           ____________________________________________

Cpc:      Consiglio di Stato del Cantone Ticino

               Commissione parlamentare ambiente, territorio ed energia

               Municipi di Lumino e di Arbedo-Castione

               TERIS e AFOR

               Media

 ___________________________________________________________________________________________________________________________________

                                                                                                                  Risposta  del CdS

3807 7 agosto 2024
Consiglio di Stato
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                                                                                   Via Cantonale 33
                                                                                   6532 Castione


Serata informativa del 17 giugno 2024 a Lumino e vostra lettera del 21 giugno 2024
Signor Presidente,
signori Membri del Comitato,
prendiamo atto delle considerazioni esposte nel vostro scritto dello scorso 21 giugno
2024, relative al progetto per la realizzazione di una centrale a cippato di legna (sia
naturale che legname usato) nel comune di Lumino e alla serata informativa per la
popolazione tenutasi lo scorso 11-giugno 2024.
A carattere generale si premette che il Consiglio di Stato o altri servizi cantonali non sono
stati coinvolti nell'organizzazione della serata. Su richiesta degli organizzatori, la Sezione
della protezione dell'aria, dell'acqua e del suolo (SPAAS) si è resa disponibile a
intervenire per fornire informazioni generali sulle possibilità d'impiego del legname usato
in centrali simili e sulle relative normative. Qualora le informazioni esposte non siano state
esaustive, la SPAAS è volentieri a disposizione per fornirvi ulteriori chiarimenti.
Non entriamo nel merito di molte delle osservazioni da voi poste, che riguardano
l'organizzazione e lo svolgimento della serata informativa del 17 giugno 2024, tenuto
conto del fatto che le critiche si rivolgono a persone, aziende o enti che non fanno capo
allo scrivente Consiglio. Tuttavia, in merito ad alcune di esse, teniamo a fornire delle
precisazioni per correggere delle imprecisioni contenute nella vostra lettera.
Possiamo confermare che la posa di alcune condotte di teleriscaldamento da parte di
Teris SA è stata espressamente autorizzata dal Municipio, contrariamente a quanto
affermate nel testo al punto 4). Per contro, la licenza edilizia per l'impianto proposto da
Teris SA è stata negata dal Municipio in ragione delle insufficienti distanze dal confine.
Tuttavia, più in generale, il progetto in questione è stato oggetto di una regolare procedura
edilizia, nella quale è stato elaborato anche un rapporto di impatto ambientale, nel quale
gli eventuali effetti negativi sull'ambiente sono stati esaminati tenendo conto del caso
peggiore. Nello specifico che l'impianto funzioni a piena potenza durante tutto il periodo
invernale e che tutta la legna utilizzata per produrre calore fosse legname usato
(eventualità non contemplata).
Nonostante ciò, il progetto è stato valutato positivamente da parte dei servizi cantonali,
che lo hanno dunque ritenuto rispettoso del quadro normativo sotto tutti gli aspetti di
competenza del Cantone. Nell'esame sono stati considerati diversi aspetti, tra cui il tema
del traffico indotto da voi sollevato (anche in questo caso considerando il massimo
apporto di legna per garantire il funzionamento dell'impianto a pieno regime). Si evidenzia
inoltre che questo tipo di impianti sono ammessi unicamente in zone artigianali o
industriali. Nel caso specifico tale condizione è rispettata e la distanza dalle zone abitative
è da ritenersi sufficiente, ritenuti i risultati delle valutazioni del RIA.
Per quanto riguarda il combustibile usato dall'impianto, confermiamo che Teris SA,
essendo una partecipata pubblica, è soggetta alla legge sugli appalti per cui anche la
fornitura del cippato di legna naturale dovrà essere oggetto di concorso pubblico. Questo
ovviamente sarà effettuato solo a seguito dell'ottenimento della licenza edilizia. A oggi
non è dunque possibile definirne la provenienza. In relazione al cippato di legname usato,
possiamo confermare che questo proverrà dalla raccolta effettuata sul territorio ticinese,
i cui flussi sono monitorati a livello cantonale tramite la banca dati federale.
Infine, non ci risulta che Teris SA e AET si considerino detentori di un monopolio per
questa tipologia di impianti. Sul territorio cantonale si contano ben 33 reti di
teleriscaldamento, per un totale di quasi 68 km di condotte, alimentate da diversi tipi di
fonti energetiche e facenti capo a diverse aziende.
La decarbonizzazione della nostra società così come la riduzione della dipendenza da
fonti energetiche estere, sono parte integrante della strategia cantonale, coerente con gli
intenti della Confederazione. Il Consiglio di Stato sostiene questi impianti, premessa
evidentemente la loro conformità alle normative ambientali e a tutte le altre basi legali
applicabili. Gli impianti che sfruttano, oltre alla legna naturale anche il legname usato,
permettono di gestire al meglio la risorsa bosco, che è pur sempre limitata, di applicare
una politica dei rifiuti coerente con gli indirizzi definiti dal Cantone, che prevedono che i
rifiuti prodotti in Ticino siano valorizzati in Ticino, evitando trasporti non sostenibili dal
profilo ambientale.
Lo conferma il messaggio governativo n. 8299, che prevede anche incentivi per impianti
a legname usato, sul cui principio il Gran Consiglio ha già espresso un parere favorevole.
Questo genere di impianti sono di fatto in grado di fornire energia pressoché al 100%
rinnovabile, sono necessari per il raggiungimento degli obiettivi climatici e sono coerenti
con gli intenti del Piano energetico e climatico cantonale, al vaglio del Gran Consiglio, e
del piano di gestione dei rifiuti. Sono obiettivi e indirizzi comuni anche a livello federale,
tant'è che di questo tipo di impianti ne esistono più di 80 in Svizzera.
La distribuzione di energia tramite reti di teleriscaldamento è un caposaldo della politica
energetica cantonale e il Consiglio di Stato è cosciente che i molti progetti di reti di
teleriscaldamento e relative centrali richieda un intervento di coordinazione. Se da un lato
vi sono informazioni di dettaglio sulla realizzazione delle reti di teleriscaldamento e
sull'energia da esse trasportata, dall'altro manca una visione e un coordinamento sui
possibili sviluppi di nuovi progetti, in quanto portati avanti dai singoli promotori.

Per sopperire a questa mancanza e fornire uno scambio di informazioni a tutti i portatori
di interesse, si intende creare un'apposita struttura, ancorandola al quadro normativo in
vigore. In questo senso, si è già provveduto proponendo una modifica della legge
cantonale sull'energia, pure attualmente al vaglio del Gran Consiglio.
Vogliate gradire i nostri più cordiali saluti.
Copia a:
- Gran Consiglio, tramite i Servizi del Gran Consiglio (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
- Municipio del Comune di Lumino (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
- Municipio del Comune di Arbedo-Castione (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
- Teris SA (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
- Dipartimento del territorio (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
- Dipartimento delle finanze e dell'economia (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
- Divisione dell'ambiente (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
- Divisione delle risorse (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
- Sezione della protezione dell'aria, dell'acqua e del suolo (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
- Ufficio dell'energia (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)