Scarica Rapporto MM N. 616 - GES - Casa Delco

Sorpasso a DX a SX e velocità.


 Dalla Stampa:

Ecco come si presenta dopo il restyling.

Per l’ex casa Delcò di Castione una riqualifica più dispendiosa

VALORIZZAZIONE / Per l’asilo nido chiesto al Legislativo un credito supplementare di 350 mila franchi

Una struttura «funzionale, sicura e duratura nel tempo». Ma dai costi oltre preventivo. L’Esecutivo di Arbedo-Castione chiede al Legislativo (che si riunirà lunedì) di stanziare un supplemento di credito di 350 mila franchi per le spese di riqualifica dell’ex casa Delcò, acquistata dal Comune nel 2019 per 840 mila franchi. L’edificio, che lo scorso dicembre ha ottenuto il certificato di abitabilità, è pronto a svolgere le funzioni previste di asilo nido e sala polivalente. Ma a fronte di una spesa ipotizzata di 1,35 milioni, l’investimento finale tocca quota 1,7 milioni.

Qualche intoppo

Il tutto a causa di alcuni intoppi. Dopo l’iter legale avviato nel 2020, il via libera ai lavori è arrivato nel giugno 2023, quando - a seguito di «ritardi nella preparazione dei piani esecutivi e nell’avvio del cantiere » - il Municipio aveva ritenuto opportuno procedere a una riorganizzazione della direzione lavori, affidando il proseguimento del progetto e della conduzione del cantiere a un nuovo progettista. Guai ai quali si era poi aggiunta la necessità di procedere a una nuova delibera «a seguito dell’impossibilità », da parte della ditta scelta inizialmente, di conseguire il mandato per alcune opere. Emersi, poi, in fase realizzativa «alcuni elementi tecnici e funzionali, nonché esigenze legate alla sicurezza, accessibilità e qualità degli spazi », che - «non pienamente prevedibili in sede progettuale» - hanno finito per pesare sulle casse. Tra questi la necessità di impermeabilizzare sotto platea contro l’umidità ascendente ed il radon, «non previsto in fase di progetto definitivo né di appalto». O la decisione di procedere a una diversa sistemazione esterna (compresa la posa di una pavimentazione in pietra per gli accessi) i cui costi hanno «sforato» di oltre 56 mila franchi la cifra a preventivo. Tutti interventi, si specifica, che permettono oggi di offrire alla popolazione «spazi moderni e flessibili» per l’infanzia o momenti aggregativi e istituzionali.

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Copyright (c)2026 Corriere del Ticino, Edizione 24/4/2026

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