TICINO | 24.02.2011 | 15:54
Ecologisti: no alla città-mercato di Castione
WWF e Associazione Traffico e Ambiente contrarie al progetto dopo la rinuncia di Coop ad
insediarsi nel complesso
La nuova città-mercato di Castione incontra,come prevedibile, altri ostacoli alla sua realizzazione. È di oggi la presa di posizione di WWF e ATA in merito alla rinuncia da parte di Coop di far parte del nuovo complesso commerciale. In un comunicato si dice che “Con la rinuncia della Coop a insediarsi nella zona industriale di Castione, dove dovrebbe sorgere il complesso commerciale “città-mercato”, vengono a cadere le premesse per un efficace riordino territoriale e urbanistico. È quanto scrivono le sezioni della Svizzera italiana di ATA e WWF. Se, oltre ai prevedibili problemi di traffico e conseguente carico ambientale, non sarà possibile neppure concentrare i grandi generatori di traffico attorno alla stazione TILO, le premesse pianificatorie minime per l'insediamento della “città-mercato” non sono più date”.
La nuova struttura sorgerebbe comunque in vicinanza di importanti snodi ferroviari e autostradali, ciononostante il comunicato continua dicendo che “WWF e ATA Associazione traffico e ambiente
concordano che i grandi generatori di traffico debbano essere possibilmente ubicati presso importanti snodi dei trasporti pubblici. Ciò è tuttavia efficace solo se effettivamente si promuove
attivamente l'uso di questi ultimi e si riduce conseguentemente l'offerta di posteggi. Con un afflusso previsto di circa 3 milioni di visitatori e migliaia di posteggi la “città-mercato” rischia invece di
generare un traffico stradale tale da sovraccaricare ulteriormente tratti già molto trafficati della rete stradale”. La rinuncia di Coop quindi, pone problemi di traffico e a queste condizioni le due associazioni
promettono battaglia “La volontà del Comune e del Cantone di concentrare attorno alla stazione i grandi generatori di traffico già presenti a Castione - conclude il comunicato - poteva per lo meno
costituire un di giudizio elemento positivo- Se tuttavia ora viene a cadere anche questo importante aspetto del riordino territoriale, l'intera operazione rischia di semplicemente creare un'ulteriore area
fortemente problematica, a scapito della salute e della qualità di vita degli abitanti della zona. Le sezioni della Svizzera italiana delle due associazioni avvertono che non assisteranno impassibili a
questo genere di sviluppo”.
Per concludere le due associazioni ribadiscono che a questo punto l’intera operazione non avrebbe nessun effetto positivo “Già oggi a Castione ci sono problemi di traffico e carico ambientale a
causa dei diversi centri commerciali sorti in zona, fra cui la Coop presente con un supermercato di alimentari e un centro edile e hobby. Se la prevista “città-mercato” non avrà neppure l'effetto
positivo di sgravare altre zone del Comune, l'intera operazione non avrà sicuramente un bilancio positivo, né per l'ambiente né tanto meno per gli abitanti”.