Sulla Coop si fondava la città-mercato

Castione, il gruppo di commercio al dettaglio doveva essere ‘l’ancora alimentare’ della struttura della Policentro      DELDA

MARK-UP FOTO Il megacentro è previsto in zona industriale

La rinuncia di Coop ad insediarsi nella futura città-mercato di Castione non è proprio indolore come i promotori dell’operazione plurimilionaria vogliono far credere. Il secondo gruppo di commercio al dettaglio in Svizzera per la Policentro era « l’ancora alimentare » che avrebbe dovuto permettere al ‘Centro commerciale i 4 Cantoni’ di radicarsi più facilmente sul territorio. Lo si evince dalla rivista di nicchia Mark Up , il mensile per la business community dell’industria, della grande distribuzione, del retail e del marketing edito da Il Sole 24 Ore . Il numero di dicembre dei ‘Report’ della rivista è stato interamente dedicato ai progetti in cantiere della società italiana presieduta da Lino Iemi.

La « più grande e moderna struttura commerciale del Canton Ticino » è stata omaggiata di una pagina condita dalla scheda tecnica, da brevi cenni sull’ubicazione e da due fotografie. Una è la resa grafica della città-mercato che abbiamo pubblicato nell’edizione di sabato; l’altra è una mappa di Castione sulla quale sono evidenziati il luogo dove sorgerà il complesso da 200 milioni di franchi e i collegamenti stradali per arrivarci (foto a sinistra). Ma veniamo alla sorpresa delle sorprese. Nella nota ‘In rilievo’ si parla chiaramente dell’« ancora alimentare Coop molto forte sul territorio ». Se poi si scorrono le informazioni relative al progetto, si trova che l’unica grande azienda di distribuzione prevista... era appunto quella nata alla metà del Diciannovesimo secolo come società di consumo.

Il pollice verso della Coop al trasferimento nel centro commerciale polifunzionale del gruppo fondato da Lino Iemi è dunque un duro colpo, al di là delle dichiarazioni di facciata della cordata ticinese De DeaDelcò, partner in affari. Per la quale la decisione del colosso elvetico non cambia le carte in tavola dell’iniziativa; tuttavia, ora, comporre un puzzle senza il tassello principale proprio una passeggiata non dev’essere. A ciò si aggiunga che l’altro grande distributore già presente a Castione, la Migros, ha già fatto grossi investimenti a pochi chilomentri più a sud a S. Antonino.

Dal 2014 due piani di negozi

« Il bacino d’utenza nei 30’ (minuti, ndr.) supera i 230 mila residenti ai quali vanno aggiunti i potenziali visitatori italiani di frontiera che giornalmente si recano nel Canton Ticino per motivi professionali o turistici », scrive il mensile. A questo proposito si precisa che la ‘creatura’ della Policentro sarà un’occasione « di sviluppo per i retailer italiani », ossia per i venditori al dettaglio. Un’occasione qui, in Svizzera, dove il reddito pro capite è superiore « del 30% rispetto a quello italiano ».

Vengono poi riportate alcune cifre interessanti: 57’600 metri quadrati per una cittàmercato su due piani, 2’200 parcheggi, otto medie superficie specializzate, 165 unità lavorative. Apertura? Nel 2014. L’articolo di Mark Up si conclude con un breve cenno ad un’altra opera che sta facendo (e farà) discutere ancora nei prossimi anni: « Il progetto, che innova e modernizza le strutture già presenti sul territorio svizzero, verrà realizzato in adiacenza al futuro stadio » dell’Acb.

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