A queste osservazioni non è stata data evasione o semplicemente aver dato conferma della loro ricezione!
In data 02.11.10 è stato inoltrato opposizione mettendo in risalto la poco felice soluzione voluta dal Municipio di far transitare i bus della Mesolcina attraverso le strette vie del paese invece di percorrere Via S. Bernardino, rotonda con V.Cantonale, bivio V.Corogna, FFS.
Arnaldo Gianini
Via Cantonale 33
6532 Castione
Al
Dipartimento del territorio
Sezione delle mobilità
Via Lugano 23
6501 Bellinzona
Questo pino viario è esattamente quello presentao nel 2008, quindi non sono state minimaente tenute in debito conto le giuste osservazioni che erano condivise dai più. Il visitatore Web ne tragga le conclusioni a.g.
Castione, il 23 ottobre 2008
Osservazioni inerenti alla progettata stazione d’interscambio delle FFS Tilo di Castione e l’adeguamento delle strade di accesso e pista ciclabile no.
Signori
Dalla serata pubblica indetta il giorno 9 ottobre c.a. presso le scuole medie di Castione si veniva informati sull’iter da seguire per l’inoltro di osservazioni in relazione alla stazione Tilo e relativo piano viario. Termine 24 ottobre 2008.
Dalle informazioni ricevute si possono presentare delle osservazioni pertinenti alla tematica.
Premessa:
il servizio pubblico ha e deve avere, sempre, la priorità su quello privato. Anche questo servizio deve, senza deroghe, rispettare la qualità di vita e di sicurezza della cittadinanza. Nel caso specifico Tilo crea una situazione nuova che coinvolge tutto il territorio e non solamente le immediate vicinanze, quindi bisogna tenerne conto. Questa specificità non deve mai essere subalterna agli interessi particolari.
Nel merito:
La stazione interscambio si vuol realizzare sul basamento attuale della stazione FFS. Unica eccezione: l’allargamento verso il basamento della ex Bellinzona-Mesocco, a sud della stazione stessa, per la creazione di posti posteggio per gli utenti della Tilo, che si aggiungeranno altri per scopi comunali. Ad occhio di profano, ma comandato dal buon senso, questo è innato nel genere umano, non si riesce a capire come saranno posizionati i binari e il relativo movimento degli utenti e i mezzi pubblici in uno spazio circoscritto così come lo si presenta. Le FFS non devono ribaltare sul Comune i problemi che ne derivano. Ha mezzi e spazio sufficienti per creare una vera stazione con i criteri attuali di accesso e di praticità. La priorità ai trasporti pubblici comporta quindi che questi si adoperino in tale senso e non demandino ad altri le soluzione associate.
Con una coordinazione-del Cantone- della pianificazione, Tilo, piano viario e zona industriale ci si arriverebbe ad una soluzione equa e giusta. Uno spezzettamento delle competenze crea solo confusione e si bloccano tutte quelle realizzazioni necessarie per la qualità di vita e una convivenza civile.
A Castione regna il totale caos edilizio, di traffico e insediamenti in netto contrasto con le più elementari norme urbane.
A Castione si possono individuare diversi siti generatori di forte traffico sparsi disordinatamente sul territorio fra i quali si annovera la nuova stazione Tilo. Le vie di comunicazioni non sono già ora in grado di svolgere il loro compito con il traffico attuale e del futuro, certo non quantificabile ma certamente in grosso aumento. Quindi é inderogabile una revisione di tutta la problematica del traffico che scarichi i flussi e non li moltiplichi. Un esempio, Via cantonale all’altezza del mercato Coop, con la posa di uno spartitraffico che obbliga l’utente a un geroglifico assurdo su una rotonda, Via delle Scuole, da parco dei bambini, senza una striscia pedonale sulla Via delle Scuole. Perché viene chiamata Via delle Scuole?: éuna strada frequentata da molti scolari
Detto questo s impone una pausa, per riprendere tutta la problematica con una nuova concezione, tenendo perentoriamente conto della vivibilità del cittadino tralasciando altri interessi.
Basta guardare una foto dall’alto del Paese per capire l’assurda situazione che si è creata.
Il progetto Tilo prospetta, anche, la demolizione del vecchio stabile della vecchia stazione FFS, vero monumento ferroviario, che deve essere difeso.
Mi sembra che si vuole demolirlo, con un palese pretesto, con l’unico scopo è di creare un poco di spazio in più e costruirvi, poi, una specie di “chiosco”.
Il problema grosso è l’accesso che si vuole ricavare dagli spazio attuali. I contorcimenti che si fanno per giustificare che il progetto presentato è valido lasciano a desiderare. Il moltiplicarsi di grossi mezzi e un sicuro aumento di veicoli privati che accederanno alla stazione, produrranno un reale pericolo derivante, appunto, da questo andirivieni su strade non appropriate.
Gli spazi non ci sono e non si può certo crearli con la sola immaginazione o far credere che si possa far passare il “cammello nella cruna dell’ago”.
Lo spostamento della partenza della Retica su Via Retica lascia semplicemente sgomenti. Trattasi di una soluzione che opprimerà ancor di più il già sciatto territorio.
A Castione è nata un’associazione che sta a cuore la vivibilità e il miglioramento di vita sul territorio e il contado (AMICA – Associazione per il miglioramento ambientale di Castione). La cittadinanza di Castione è pienamente cosciente che troppo è stato fatto non tenendo conto di essa. Ora è attenta e nulla tralascerà per legittimamente difendersi e salvaguardare il suo territorio.
In sintesi queste sono le osservazioni che devo dare, sperando che non vengano cestinate.
Ora mi aspetto la presentazione dei piani esecutivi, sperando che qualcosa cambierà rispetto alle bozze presentate.
Queste osservazioni sono lette anche dal Municipio cittadino.
Un appunto: l’ufficio competente non è stato in grado di rilevare queste carenze e porvi, quindi, rimedio?
Cordialmente Arnaldo Gianini